CAPO D'ORLANDO - Lo spazio Loc della Pinacoteca Comunale ospiterà la mostra "COSA PORTA IL MARE". Inaugurazione Sabato 27 aprile alle 19:00.          “COSA PORTA IL MARE”, propone una nuova concezione territoriale della cultura: una città/ambiente, che avrà a Capo d'Orlando un’occasione reale di sperimentazione e produzione artistica attraverso il recupero dei "rigetti" del mare, reinterpretati e ricollocati, ed elevati al rango di “opere d’arte”.   La mostra resterà aperta fino al 15 maggio.   By - Comunicato Stampa Comune di Capo d'Orlando             &n
Fonte: https://www.euroinfosicilia.it TRE LE TAPPE RICADENTI NELL’AREA TIRRENO-NEBRODI: 19 maggio – parte da Messina Il treno degli agrumi e dei formaggi, tra Nebrodi e Madonie, con tappe di sosta a Capo d’Orlando e Cefalù; 25/26 maggio – parte da Messina Il treno dei prodotti identitari delle isole, con tappe di sosta a Milazzo e imbarco per Lipari e Salina; 14/15 settembre – parte da Palermo Il treno dei prodotti nelle terre dei Nebrodi, con tappe di sosta a Castel di Tusa, Castel di Lucio, Mistretta, Motta d’Affermo, S. Stefano di Camastra, Capo D’Orlando.   L’obiettivo del progetto: “Treni Storici del Gusto 2019”, giunto alla sua seconda edizione, che si svolgerà in Sicilia a partire dal prossimo 27 aprile grazie ai finanziamenti del PO FESR Sicilia 2014/2020, con un importo di spesa previsto di circa 850 mila euro, è il SOSTEGNO ALLA FRUIZIONE INTEGRATA DELLE RISORSE CULTURALI E NATURALI E ALLA PROMOZIONE DELLE DESTINAZIONI TURISTICHE.   Un lungo itinerario gastronomico e culturale che si snoderà fino all’8 dicembre nei luoghi più suggestivi dell’isola: da Siracusa a Modica, da Noto a Cefalù, da Vendicari a Bagheria. Riserve naturali, aree archeologiche, castelli, borghi, oasi e parchi, ma anche ‘Vie d’acqua’, verso Mozia, Favignana, Lipari e Salina, alla scoperta del territorio attraverso i suoi sapori. Il cioccolato, lo ‘sfincione’, la frutta d’inverno, i dolci, i formaggi, ma non solo. 52 diversi itinerari, effettuati a partire dalla primavera fino alle soglie della stagione invernale, 87 Comuni coinvolti quali luoghi di partenza o tappe di visita, 6 itinerari con la formula weekend, per costruire percorsi tematici di scoperta della Sicilia dotati di più ampio respiro e garantire un approccio slow all’esperienza di viaggio proposta. A organizzare l’evento è l’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, in collaborazione con la Fondazione Ferrovie dello Stato, che metterà a disposizione un parco di locomotive e automotrici storiche – diesel o elettriche – e con la Fondazione Slow Food, che si occuperà dei Laboratori del Gusto mediante la narrazione delle migliori produzioni di cibo del territorio interessato. Per alcuni collegamenti saranno utilizzati anche i pullman, che viaggeranno lungo percorsi paralleli ai tracciati delle ferrovie dismesse. L’edizione di quest’anno si arricchisce della collaborazione dell’Assessorato dei Beni Culturali e Identità Siciliana e di quello dell’Agricoltura, lo Sviluppo Rurale e la Pesca Mediterranea. Apprezzare la biodiversità di coltivazioni e produzioni del territorio, comprendere attraverso le tante feste rurali e di mare il senso di identità delle comunità e l’attenzione alle stagionalità, nel rispetto dei processi della natura. Tutto questo in attuazione del  Programma triennale di Sviluppo Turistico 2019/2021, che si fonda sull’intenzione di incrementare i flussi del turismo e il loro impatto sull’economia locale.   Ecco il programma de “I Treni Storici del Gusto 2019”: (del programma completo, presentiamo la prima parte, dal 27 aprile al 16 giugno…) Il Calendario dei viaggi di Primavera 27/28 aprile – parte da Siracusa Il treno dei dolci delle feste, con tappe di sosta a Noto, Oasi di Vendicari, Isola delle Correnti, Ispica 28 aprile – parte da Palermo Il treno dei pani votivi e formaggi dell’agrigentino, con tappe di sosta a San Biagio Platani e Sant’Angelo Muxaro 5 maggio – parte da Catania Il treno dei pani e dolci votivi degli Iblei, con tappe di sosta a Palazzolo Acreide e Siracusa 10/11 maggio – parte da Catania Il treno per la Fiera Mediterranea del Cavallo, con tappe di sosta a Scordia e Ambelia 12 maggio –  parte da Catania Il treno per la Fiera Mediterranea del Cavallo, con tappe di sosta a Militello in Val di Catania e Ambelia 12 maggio – parte da Palermo Il treno dei sapori del Belìce e dell’agro segestano, con tappe di sosta a Segesta, Salemi, Cretto di Burri a Gibellina vecchia 19 maggio – parte da Messina Il treno degli agrumi e dei formaggi, tra Nebrodi e Madonie, con tappe di sosta a Capo d’Orlando e Cefalù 19 maggio – parte da Palermo Il treno delle conserve e dei formaggi nel Val di Mazara, con tappe di sosta a Partinico e Alcamo 25/26 maggio – parte da Messina Il treno dei prodotti identitari delle isole, con tappe di sosta a Milazzo e imbarco per Lipari e Salina 26 maggio – parte da Catania Il treno della cucina povera dei zolfatari, con tappe di sosta a Floristella Grottacalda e Piazza Armerina 26 maggio – parte da Caltanissetta Il treno delle minestre e zuppe delle aree interne, con tappe di sosta a Enna e Aidone 2 giugno – parte da Siracusa Il treno dei dolci e gelati delle aree ionica ed etnea, con tappe di sosta a Francavilla di Sicilia e Gole dell’Alcantara 2 giugno – parte da Porto Empedocle Il treno dei prodotti della terra nelle aree interne, con tappe di sosta a Racalmuto e Caltanissetta 9 giugno – parte da Palermo Il treno dei dolci delle feste, con sosta a Sutera e Favara 9 giugno – parte da Siracusa Il treno delle dolcezze pasquali e prodotti degli Iblei, con tappe di sosta a Cassibile, Noto antica, Avola vecchia e Avola 9 giugno – parte da Trapani Il treno delle verdure selvatiche, dei formaggi e del pane, con tappe di sosta a Salemi e Gibellina nuova 15/16 giugno – parte da Palermo Il treno delle dolcezze ericine e sapori di tonnara, con tappe di sosta a Erice, Tonnara di Bonagia, Favignana 16 giugno – parte da Catania Il treno degli agrumi e frutti lungo la costa ionica, con tappe di sosta a Castiglione di Sicilia e Castelmola.   I viaggi sui treni storici organizzati direttamente dalla Fondazione FS prevedono la vendita dei biglietti attraverso tutti i canali Trenitalia: sito web www.trenitalia.com , app per smartphone Trenitalia, biglietterie e self service in stazione, agenzie di viaggio abilitate. &n
FRA DMO E PORTO TURISTICO... DAI DATI 2018 ALLE PROSPETTIVE FUTURE...  (FONTE DATI 2018 - “Osservatorio Turistico” dell’Assessorato Turismo della Regione Siciliana ).   I dati del 2018, raccolti dall’”Osservatorio Turistico”, dell’Assessorato Turismo della Regione Siciliana: 15 milioni di presenze e quasi 5 milioni di arrivi sono indicativi della crescita del TURISMO in SICILIA. Un aumento dei flussi turistici rispetto all’anno precedente, del 2,9 per cento: arrivi (oltre 140 mila in più) e presenze (oltre 430 mila pernottamenti in più). Al primo posto, con quasi 3,5 milioni di presenze (il 23,1% del totale regionale), si afferma, come meta preferita, la provincia di Messina, trainata da TAORMINA e dalle ISOLE EOLIE.     A CAPO D’ORLANDO, nei suoi 1812 Posti letto, dopo la notevole crescita del 16% del 2017, con 26.680 arrivi, nel 2018, sono stati registrati, complessivamente, 27.804 arrivi. Le presenze, da un + 17%, con 82.546 del 2017, sono cresciute di un migliaio di unità, risultando essere, nel 2018, 83.550. Nel 2018, sulla base dei dati dell’“Osservatorio Turistico” Regionale, le presenze nelle strutture ricettive paladine, che comprendono: Alberghi da 2 a 4 stelle, Residence Turistico Alberghieri, Affittacamere, CaseVacanze, Campeggi, Bed & Breakfast, sui complessivi 83.550, 18.644 presenze sono state straniere (nel 2017 erano state 17644). Le presenze degli ospiti italiani (64.906), quindi, contrariamente alla tendenza regionale, hanno superato le presenze degli stranieri (18.644). Inoltre, sempre in base ai dati, i turisti stranieri, sembra che preferiscano le strutture alberghiere (10.657 presenze), rispetto a quelle extralberghiere (7.987 presenze). La media dei pernottamenti risulta essere di circa 3 notti.   (Dati di Capo d'Orlando 2018, a cura dell' “Osservatorio Turistico” dell’Assessorato Turismo della Regione Siciliana ). Numeri non notevoli, rispetto al 2017, ma indicativi di una tendenza che colloca Capo d’Orlando, fra le mete turistiche preferite in Sicilia.   COME INCREMENTARE IL FATTORE CRESCITA?   AGLI STATI GENERALI DEL TURISMO DI ERICE, IL PRESIDENTE MUSUMECI HA DETTO: “Occorre programmare in tempo – sostiene Musumeci – I tour operator e i turisti hanno bisogno di organizzarsi. Noi, per la prima volta, abbiamo presentato i più importanti eventi con un anno di anticipo. Stiamo pubblicizzando le nostre iniziative sui quotidiani nazionali e le abbiamo già presentate alla Stampa estera. Siamo all’inizio di un percorso che la Regione non aveva mai conosciuto. Manca, per esempio, un Piano turistico strategico a lunga scadenza, a dieci anni. Ci vorrà del tempo, ci vorrà anche la collaborazione dei privati, ma siamo già sulla buona strada”.   A LIVELLO STRATEGICO?   La Regione Siciliana, con l’Assessorato Regionale al Turismo, Comunicazioni e Trasporti, Dipartimento Turistico, Sport e Spettacolo, ha emanato le LINEE GUIDA SUI DMO (DESTINATION MANAGMENT ORGANIZATION). Si tratta di un nuovo strumento di aggregazione territoriale, in sostituzione dei non tanto riusciti distretti turistici. Se, come si chiede da più parti, si perverrà ad un coordinamento unico regionale che valorizzi i meriti e premi gli esempi virtuosi, si potrà realizzare l’auspicato “SISTEMA SICILIA” PER IL TURISMO PARTECIPATO, E CAPO D'ORLANO, CON IL PORTO TURISTICO HA DIVERSE CARTE DA GIOCARE; IN CASO CONTRARIO SI CAMBIA, PER NON CAMBIARE NIENTE!...   Arch. PierFranco Spaticchia   &n
IL DATO DI PARTENZA EMERSO AL CENTRO ETTORE MAJORANA DI ERICE: LA CRESCITA DEI FLUSSI TURISTICI DI CIRCA IL 3%, IMPONE UNA STRATEGIA COMUNE ED INTEGRATA PER POTENZIARE, QUALIFICARE, SOSTENERE ED “ESPORTARE” L’ECONOMIA TRAINANTE DELL’ISOLA. L'INEDITA FULL IMMERSION, HA COINVOLTO I RAPPRESENTANTI DI ENTI, ASSOCIAZIONI, ESPERTI ED OPERATORI TURISTICI. Fra i presenti all’importante evento, fra gli altri: il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, l’assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo, il Centro Studi Touring club, il presidente Federalberghi Sicilia, Nico Torrisi, Vittorio Messina, presidente Confesercenti, Giuseppe Cassarà, presidente Federturismo Sicindustria, Francesco Picarella, presidente Confcommercio, il direttore esecutivo dell’Enit, Giovanni Bastianelli, il presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco, Antonino La Spina, il prorettore vicario dell’università di Palermo Fabio Mazzola, il professore Felice Giuffrè, dell’Università di Catania, il vescovo di Acireale Antonino Raspanti. Due giorni, riuniti attorno ai tavoli tematici, per fare il punto della situazione: sulla governance del “Sistema Sicilia Turismo”, circa la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale ed enogastronomico, sulla qualificazione delle professioni turistico-ricettive e promo-turistiche. I dati del 2018, raccolti dall’Osservatorio Turistico Regionale: 15 milioni di presenze e quasi 5 milioni di arrivi sono indicativi della crescita del… “TURISMO SICILIA”. Un aumento dei flussi turistici rispetto all’anno precedente, del 2,9 per cento: arrivi (oltre 140 mila in più) e presenze (oltre 430 mila pernottamenti in più).     LA PROVINCIA DI MESSINA, META PREFERITA NEL 2018.   Al primo posto, con quasi 3,5 milioni di presenze (il 23,1% del totale regionale), si afferma, come meta preferita, la provincia di Messina, trainata da TAORMINA e dalle ISOLE EOLIE; A Capo d’Orlando, dopo la crescita del 16% del 2017, con 26.680 arrivi, nel 2018 sono stati registrati complessivamente 27.804 arrivi; mentre le presenze, da un + 17%, con 82.546 del 2017, si è passati a 83.550 presenze nel 2018. Fra le altre province regionali, si affermano Palermo con il 21,7% di presenze (+10,3 per cento) e Trapani con 15,7%. Complessivamente, dunque, in Sicilia, le presenze crescono sia negli esercizi alberghieri (+1,5 per cento, con circa 12 milioni di presenze e oltre 3,8 milioni di arrivi, con una permanenza media di 3,1 notti per cliente), che in quelli extra-alberghieri (+8,9%, con 3 milioni di presenze e un milione e 100 mila di arrivi e una permanenza media di 2,9 notti). Le presenze dei clienti stranieri superano, in termini di presenze, gli italiani (7,6 milioni le presenze dei non residenti e 7,4 quelle dei residenti) e aumentano soprattutto nel settore extra-alberghiero (+13,6% a fronte del +4,8% nell’alberghiero). In crescita di +20,3% i visitatori della Cina, di +21,6 del Canada e di +28% della Croazia; come presenze, nel 2018, al primo posto sono state registrate le presenze dei francesi 20,5%, della Germania con il 15,3%, dell’Inghilterra con l’8,5% e degli USA con il 6,6%.   PER IL PRESIDENTE NELLO MUSUMECI: "La Regione, ben consapevole del valore strategico del settore turistico e delle sue infinite opportunità, ha potenziato gli investimenti, creato le sinergie per un miglioramento generale del sistema e avviato la programmazione triennale degli eventi, in modo da rendere pienamente fruibile in tutte le stagioni dell’anno il calendario degli appuntamenti. In questo modo favoriamo anche la destagionalizzazione…” “…Il Programma triennale di sviluppo turistico, infatti, rappresenta uno strumento che consentirà di pianificare nuove strategie per intercettare ulteriori flussi sia stranieri che nazionali.” “Occorre programmare in tempo – sostiene Musumeci – I tour operator e i turisti hanno bisogno di organizzarsi. Noi, per la prima volta, abbiamo presentato i più importanti eventi con un anno di anticipo. Stiamo pubblicizzando le nostre iniziative sui quotidiani nazionali e le abbiamo già presentate alla stampa estera. Siamo all’inizio di un percorso che la Regione non aveva mai conosciuto. Manca, per esempio, un Piano turistico strategico a lunga scadenza, a dieci anni. Ci vorrà del tempo, ci vorrà anche la collaborazione dei privati, ma siamo già sulla buona strada".   LE STRATEGIE: A LIVELLO STRATEGICO, LA “SICILIA DEL BUON TURISMO”, CON L’EMANAZIONE DELLE LINEE GUIDA SUI DMO (DESTINATION MANAGMENT ORGANIZATION), VUOLE DOTARSI DI UN NUOVO STRUMENTO DI AGGREGAZIONE TERRITORIALE, IN SOSTITUZIONE DEI NON RIUSCITI DISTRETTI TURISTICI. ANCHE SE NON MANCANO ALTRE DEBOLI PROPOSTE, TUTTI, COMUNQUE, SEMBRANO ESSERE CONCORDI SULL’INDIVIDUAZIONE DI UN COORDINAMENTO UNICO REGIONALE CHE PROMUOVA E FAVORISCA LA NASCITA DEL “SISTEMA SICILIA” PER IL TURISMO.   Arch. PierFranco Spaticchia &n