I DATI SUL TURISMO 2018 – CRESCE LA PROVINCIA DI MESSINA. DOPO TAORMINA E LE EOLIE, CAPO D’ORLANDO CONFERMA IL “FATTORE CRESCITA”…

FRA DMO E PORTO TURISTICO… DAI DATI 2018 ALLE PROSPETTIVE FUTURE… 

(FONTE DATI 2018 – “Osservatorio Turistico” dell’Assessorato Turismo della Regione Siciliana ).

 

I dati del 2018, raccolti dall’”Osservatorio Turistico”, dell’Assessorato Turismo della Regione Siciliana: 15 milioni di presenze e quasi 5 milioni di arrivi sono indicativi della crescita del TURISMO in SICILIA. Un aumento dei flussi turistici rispetto all’anno precedente, del 2,9 per cento: arrivi (oltre 140 mila in più) e presenze (oltre 430 mila pernottamenti in più). Al primo posto, con quasi 3,5 milioni di presenze (il 23,1% del totale regionale), si afferma, come meta preferita, la provincia di Messina, trainata da TAORMINA e dalle ISOLE EOLIE.

 

 

A CAPO D’ORLANDO, nei suoi 1812 Posti letto, dopo la notevole crescita del 16% del 2017, con 26.680 arrivi, nel 2018, sono stati registrati, complessivamente, 27.804 arrivi. Le presenze, da un + 17%, con 82.546 del 2017, sono cresciute di un migliaio di unità, risultando essere, nel 2018, 83.550.

Nel 2018, sulla base dei dati dell’“Osservatorio Turistico” Regionale, le presenze nelle strutture ricettive paladine, che comprendono: Alberghi da 2 a 4 stelle, Residence Turistico Alberghieri, Affittacamere, CaseVacanze, Campeggi, Bed & Breakfast, sui complessivi 83.550, 18.644 presenze sono state straniere (nel 2017 erano state 17644).

Le presenze degli ospiti italiani (64.906), quindi, contrariamente alla tendenza regionale, hanno superato le presenze degli stranieri (18.644). Inoltre, sempre in base ai dati, i turisti stranieri, sembra che preferiscano le strutture alberghiere (10.657 presenze), rispetto a quelle extralberghiere (7.987 presenze). La media dei pernottamenti risulta essere di circa 3 notti.

 

(Dati di Capo d’Orlando 2018, a cura dell’ “Osservatorio Turistico” dell’Assessorato Turismo della Regione Siciliana ).

Numeri non notevoli, rispetto al 2017, ma indicativi di una tendenza che colloca Capo d’Orlando, fra le mete turistiche preferite in Sicilia.

 

COME INCREMENTARE IL FATTORE CRESCITA?

 

AGLI STATI GENERALI DEL TURISMO DI ERICE, IL PRESIDENTE MUSUMECI HA DETTO:

“Occorre programmare in tempo – sostiene Musumeci – I tour operator e i turisti hanno bisogno di organizzarsi. Noi, per la prima volta, abbiamo presentato i più importanti eventi con un anno di anticipo. Stiamo pubblicizzando le nostre iniziative sui quotidiani nazionali e le abbiamo già presentate alla Stampa estera. Siamo all’inizio di un percorso che la Regione non aveva mai conosciuto. Manca, per esempio, un Piano turistico strategico a lunga scadenza, a dieci anni. Ci vorrà del tempo, ci vorrà anche la collaborazione dei privati, ma siamo già sulla buona strada”.

 

A LIVELLO STRATEGICO?

 

La Regione Siciliana, con l’Assessorato Regionale al Turismo, Comunicazioni e Trasporti, Dipartimento Turistico, Sport e Spettacolo, ha emanato le LINEE GUIDA SUI DMO (DESTINATION MANAGMENT ORGANIZATION). Si tratta di un nuovo strumento di aggregazione territoriale, in sostituzione dei non tanto riusciti distretti turistici. Se, come si chiede da più parti, si perverrà ad un coordinamento unico regionale che valorizzi i meriti e premi gli esempi virtuosi, si potrà realizzare l’auspicato “SISTEMA SICILIA” PER IL TURISMO PARTECIPATO, E CAPO D’ORLANO, CON IL PORTO TURISTICO HA DIVERSE CARTE DA GIOCARE; IN CASO CONTRARIO SI CAMBIA, PER NON CAMBIARE NIENTE!…

 

Arch. PierFranco Spaticchia