LA REGIONE SICILIANA CONVOCA AD ERICE LA SICILIA DEL…TURISMO CHE CONTA” PER GLI STATI GENERALI, FRA ESULTANZA E NUOVI SCENARI. I DMO FRA LE STRATEGIE AGGREGATIVE? QUALITA’ ED EFFICIENZA, LE PAROLE D’ORDINE. INCORAGGIANTI I NUMERI… ANCHE PER CAPO D’ORLANDO…

IL DATO DI PARTENZA EMERSO AL CENTRO ETTORE MAJORANA DI ERICE: LA CRESCITA DEI FLUSSI TURISTICI DI CIRCA IL 3%, IMPONE UNA STRATEGIA COMUNE ED INTEGRATA PER POTENZIARE, QUALIFICARE, SOSTENERE ED “ESPORTARE” L’ECONOMIA TRAINANTE DELL’ISOLA.
L’INEDITA FULL IMMERSION, HA COINVOLTO I RAPPRESENTANTI DI ENTI, ASSOCIAZIONI, ESPERTI ED OPERATORI TURISTICI.

Fra i presenti all’importante evento, fra gli altri: il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, l’assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo, il Centro Studi Touring club, il presidente Federalberghi Sicilia, Nico Torrisi, Vittorio Messina, presidente Confesercenti, Giuseppe Cassarà, presidente Federturismo Sicindustria, Francesco Picarella, presidente Confcommercio, il direttore esecutivo dell’Enit, Giovanni Bastianelli, il presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco, Antonino La Spina, il prorettore vicario dell’università di Palermo Fabio Mazzola, il professore Felice Giuffrè, dell’Università di Catania, il vescovo di Acireale Antonino Raspanti.
Due giorni, riuniti attorno ai tavoli tematici, per fare il punto della situazione: sulla governance del “Sistema Sicilia Turismo”, circa la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale ed enogastronomico, sulla qualificazione delle professioni turistico-ricettive e promo-turistiche.

I dati del 2018, raccolti dall’Osservatorio Turistico Regionale: 15 milioni di presenze e quasi 5 milioni di arrivi sono indicativi della crescita del… “TURISMO SICILIA”. Un aumento dei flussi turistici rispetto all’anno precedente, del 2,9 per cento: arrivi (oltre 140 mila in più) e presenze (oltre 430 mila pernottamenti in più).

 

 

LA PROVINCIA DI MESSINA, META PREFERITA NEL 2018.

 

Al primo posto, con quasi 3,5 milioni di presenze (il 23,1% del totale regionale), si afferma, come meta preferita, la provincia di Messina, trainata da TAORMINA e dalle ISOLE EOLIE; A Capo d’Orlando, dopo la crescita del 16% del 2017, con 26.680 arrivi, nel 2018 sono stati registrati complessivamente 27.804 arrivi; mentre le presenze, da un + 17%, con 82.546 del 2017, si è passati a 83.550 presenze nel 2018.
Fra le altre province regionali, si affermano Palermo con il 21,7% di presenze (+10,3 per cento) e Trapani con 15,7%.

Complessivamente, dunque, in Sicilia, le presenze crescono sia negli esercizi alberghieri (+1,5 per cento, con circa 12 milioni di presenze e oltre 3,8 milioni di arrivi, con una permanenza media di 3,1 notti per cliente), che in quelli extra-alberghieri (+8,9%, con 3 milioni di presenze e un milione e 100 mila di arrivi e una permanenza media di 2,9 notti).
Le presenze dei clienti stranieri superano, in termini di presenze, gli italiani (7,6 milioni le presenze dei non residenti e 7,4 quelle dei residenti) e aumentano soprattutto nel settore extra-alberghiero (+13,6% a fronte del +4,8% nell’alberghiero).
In crescita di +20,3% i visitatori della Cina, di +21,6 del Canada e di +28% della Croazia; come presenze, nel 2018, al primo posto sono state registrate le presenze dei francesi 20,5%, della Germania con il 15,3%, dell’Inghilterra con l’8,5% e degli USA con il 6,6%.

 

PER IL PRESIDENTE NELLO MUSUMECI:

“La Regione, ben consapevole del valore strategico del settore turistico e delle sue infinite opportunità, ha potenziato gli investimenti, creato le sinergie per un miglioramento generale del sistema e avviato la programmazione triennale degli eventi, in modo da rendere pienamente fruibile in tutte le stagioni dell’anno il calendario degli appuntamenti. In questo modo favoriamo anche la destagionalizzazione…”

“…Il Programma triennale di sviluppo turistico, infatti, rappresenta uno strumento che consentirà di pianificare nuove strategie per intercettare ulteriori flussi sia stranieri che nazionali.”

“Occorre programmare in tempo – sostiene Musumeci – I tour operator e i turisti hanno bisogno di organizzarsi. Noi, per la prima volta, abbiamo presentato i più importanti eventi con un anno di anticipo. Stiamo pubblicizzando le nostre iniziative sui quotidiani nazionali e le abbiamo già presentate alla stampa estera. Siamo all’inizio di un percorso che la Regione non aveva mai conosciuto. Manca, per esempio, un Piano turistico strategico a lunga scadenza, a dieci anni. Ci vorrà del tempo, ci vorrà anche la collaborazione dei privati, ma siamo già sulla buona strada”.

 

LE STRATEGIE:

A LIVELLO STRATEGICO, LA “SICILIA DEL BUON TURISMO”, CON L’EMANAZIONE DELLE LINEE GUIDA SUI DMO (DESTINATION MANAGMENT ORGANIZATION), VUOLE DOTARSI DI UN NUOVO STRUMENTO DI AGGREGAZIONE TERRITORIALE, IN SOSTITUZIONE DEI NON RIUSCITI DISTRETTI TURISTICI. ANCHE SE NON MANCANO ALTRE DEBOLI PROPOSTE, TUTTI, COMUNQUE, SEMBRANO ESSERE CONCORDI SULL’INDIVIDUAZIONE DI UN COORDINAMENTO UNICO REGIONALE CHE PROMUOVA E FAVORISCA LA NASCITA DEL “SISTEMA SICILIA” PER IL TURISMO.

 

Arch. PierFranco Spaticchia